dal blog PENSIERI GRAFICI

Come si progetta un sito web? Il Website Model Canvas

Schermo di computer con titolo "Come si progetta un sito web? Il Website Model Canvas"

Progettare il sito è una fase di riflessione che precede l’azione, ed esiste un metodo per per realizzarlo al meglio

Schermo di computer con titolo "Come si progetta un sito web? Il Website Model Canvas"
Progettare il sito è una fase di riflessione che precede l’azione, ed esiste un metodo per per realizzarlo al meglio

Condividi questo articolo!

Cosa significa progettare un sito web

Questo articolo parla della fase fondamentale per qualsiasi sito web: la progettazione.

Progettare un sito non riguarda gli aspetti tecnici come scegliere l’hosting, la piattaforma, il font, la struttura e il codice, di cui si occuperà in seguito il tuo web designer.

Durante la progettazione bisogna fare un passo indietro e osservare il tuo “progetto sito” da lontano, con uno sguardo di insieme e lungimirante, per capire di cosa hai bisogno e quali scelte rispondono alle tue esigenze. È un momento delicato, in cui c’è bisogno anche del tuo coinvolgimento, guidato dai professionisti a cui affiderai la realizzazione del sito, per mettere a fuoco esattamente le tue necessità e aspettative.

Progettare il sito è una fase di riflessione che precede l’azione. Detta così potrebbe sembrare una procedura astratta. In realtà è un’esperienza molto pratica, operativa e attiva, in cui coinvolgo i clienti utilizzando un metodo che ho messo a punto proprio con l’obiettivo di avere indicazioni valide per realizzare siti che soddisfano i bisogni per cui sono nati.

Il metodo si chiama Website Model Canvas e spero che, anche semplicemente leggendo di cosa si tratta, possa far nascere qualche riflessione utile.

Siti web e domande ricorrenti da parte dei clienti

Durante una delle prime riunioni per il suo sito, un cliente un po’ confuso mi ha chiesto: “Quanti tipi di sito web esistono? Elencameli, così finalmente riesco a immaginare come sarà fatto il mio sito”.

Come primo impatto ho risposto che non esistono tipologie di siti web definiti, perché gli obiettivi con cui si progetta e si crea un sito web sono i più diversi e specifici.
In seguito altri clienti mi hanno rivolto domande simili, perché evidentemente l’idea che esistano delle formule fisse e corrette per realizzare i siti è molto diffusa.
Ho provato allora a catalogare i siti web in tipologie, cercando di dare un ordine ai siti esistenti, come ho scritto anche in questa risorsa, ma rimane una questione importante da far emergere.

Come web designer ritengo che non possa esistere un sito web uguale all’altro e insisto molto su questo punto.

In ogni progetto web ci sono molti aspetti unici:

  • gli obiettivi con cui si progetta un sito;
  • il pubblico a cui ci si rivolge il sito;
  • il budget a disposizione (non dimentichiamocelo, un sito web non vive di sola aria);
  • le funzionalità che si vuole implementare;
  • il modo con cui si vuole comunicare con il proprio pubblico, che determina i tipi di relazione che si possono instaurare con i propri lettori.

Ho raccolto questi spunti di ragionamento in un modello che ho sviluppato insieme all’amica e collega Manuela Vullo e che abbiamo chiamato Website Model Canvas (WMC).

Il Website Model Canvas è diventato parte integrante del mio servizio di realizzazione siti web, a volte svolto in autonomia, a volte direttamente col cliente, e dà un grande aiuto nella fase cruciale della progettazione.

Cos’è il Website Model Canvas

Il WMC si presenta come “lo strumento visivo per fare brainstorming e progettare il sito web perfetto per i tuoi obiettivi“.

Parte dal presupposto che non c’è una formula per il sito web ideale ma esiste un metodo per punti – sintetizzati nello schema del Website Model Canvas – per progettare un sito web utile alle esigenze del tuo business.

Grazie a questo modello semplice e intuitivo, riuscirai a concentrarti sugli aspetti importanti che deve avere il tuo sito, a mettere ordine tra le idee e a non fare scelte di progettazione improvvisate. Lo schema (il canvas, appunto) è diviso in 10 caselle, corrispondenti ai fattori diretti e indiretti che contribuiscono a mettere online il sito efficace per i tuoi bisogni.

Tramite una serie di domande guida metterai a fuoco le funzioni e le informazioni essenziali che il tuo sito deve contenere per attrarre il pubblico che desideri e trasmettergli le informazioni e le proposte che offri. Il WMC ti aiuterà anche a capire di quali risorse umane e tecnologiche hai bisogno per creare e mantenere aggiornato il sito.

Come è nato il Website Model Canvas

Il Website Model Canvas è nato dall’esperienza professionale nella realizzazione di siti insieme alla mia collega Manuela, che si occupa di scrivere i contenuti. 

Per aiutare alcuni clienti in difficoltà nel mettere a fuoco il sito web più adatto per il loro lavoro, abbiamo creato uno strumento visivo e schematico per progettare meglio i siti. Si tratta di un metodo di lavoro adattabile ai progetti web molto diversi tra loro a livello di funzioni e complessità del sito e settore merceologico. 

L’idea di questa formula mi è venuta leggendo il libro “Business model you” (di T. Clark, A. Osterwalder, Y. Pigneur, edizione italiana a cura di L. Centenaro, Hoepli), che affronta la creazione di un nuovo modello lavorativo attraverso la metodologia visiva del Canvas.

Mi si è accesa la lampadina e ho pensato di partire da un modello esistente, già conosciuto e usato in molti contesti imprenditoriali, per sviluppare una metodologia valida e specifica per la creazione dei siti web. Così è nato il WMC, ispirato al Business Model Canvas, uno strumento facile da consultare e molto conosciuto in ambito business. 

​Come funziona il Website Model Canvas: progetta il tuo sito in 10 tappe

I principali benefici che otterrai compilando il WMC sono: 

  • farti le domande giuste riguardo il sito che ti serve
  • trovare le risposte analizzando il tuo business e le variabili importanti da considerare
  • ricavare le informazioni fondamentali da fornire al tuo web designer e al tuo copywriter per creare il sito più efficace in base all’uso che devi farne

Tutto questo si ottiene con un percorso di 10 tappe tra altrettanti aspetti del tuo sito:

In estrema sintesi, ti concentrerai su:

1- A chi è utile il tuo sito?
Analizza i clienti e gli utenti a cui vuoi rivolgerti.

2- Come può essere utile il tuo sito?
Quale valore offri a chi lo naviga, e perché dovrebbe sentire il bisogno di fermarsi e di tornare sul sito.

3- Chi soddisfa gli stessi bisogni del tuo sito?
Quali sono i tuoi competitors? Studia la concorrenza per differenziarti.

4- Come far conoscere il sito?
Impara a conoscere e selezionare i canali di comunicazione per promuovere il tuo sito.

5- Come interagisce l’utente con il sito?
Imposta i modi con cui gli utenti e i clienti possono entrare in relazione con il tuo sito.

6-Cosa ottieni dal sito web?
Individua i principali ricavi e benefici materiali e immateriali che desideri ottenere tramite il sito.

7- Quali risorse hai a disposizione per il sito?
Individua le competenze e risorse materiali, intellettuali, finanziarie, etc che puoi mettere in gioco per gestire il tuo sito. 

8- Cosa fa il sito web?
Quali sono le attività chiave che deve svolgere il tuo sito.

9- Chi ti aiuta per il sito?
Individua i partner chiave, retribuiti o no, che ti aiutano nella gestione e mantenimento del sito.

10. Come creare e mantenere il sito?
Analizza i costi diretti e indiretti associati al sito.

Vuoi progettare il tuo sito con il WMC?

Se mi affiderai la realizzazione del tuo sito potremo utilizzare il WMC nella fase di progettazione per analizzare il tuo caso reale. Contattami e utilizziamo insieme questo strumento per realizzare il tuo sito web.

Condividi questo articolo!

Immagine di Ciao, sono Erica!
Ciao, sono Erica!

Mi occupo di consulenze di comunicazione di e realizzo i progetti visivi di cui hai bisogno per comunicare.
In questo blog racconto il mio sguardo sul mondo, gli stimoli grafici che osservo, parlo di comunicazione visiva, di strategie, libri, eventi di settore e a volte anche di aspetti più tecnici.