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Moodboard inverno
Ho iniziato a sperimentare queste moodboard di immagini e colori partendo dal Pantone Colore dell’Anno (nel 2020 è stato il PANTONE 19-4052 Classic Blue) e con oggi chiudiamo questo anno passando il testimone ai 2 nuovi colore del 2021: il PANTONE 17-5104 Ultimate Gray insieme al PANTONE 13-0647 Illuminating.
“Una combinazione di due colori indipendenti […] concreta e solida ma allo stesso tempo calorosa e ottimistica […] è un’infusione di forza e positività”, come si legge dal sito ufficiale dell’iniziativa.


Personalmente la trovo un po’ spenta, ma accostandola al Blu dello scorso anno e con l’aggiunta di un arancio l’ho resa vivace e carica.
Ecco i colori selezionati:
Blu: #0F4C81 PANTONE 19-4052 – Classic Blue
Grigio: #939597 PANTONE 17-5104 Ultimate Gray
Giallo: #F5DF4D PANTONE 13-0647 Illuminating
Arancio: #FDA600
Ho raccolto una selezione di immagini gratuite sul sito Unsplash, tra cui queste immagini, puoi scaricarle qui e usarle liberamente nei tuoi progetti.
Per ciò che riguarda i font, oggi te ne propongo uno molto particolare, un carattere sperimentale che si ispira alle rune norvegesi: è il Nordic che puoi scaricare da Behance gratuitamente nella versione alternatives.
Si tratta di un font non sempre facile da applicare: sicuramente non va bene per testi lunghi, ma è molto interessante per loghi, insegne, singole parole, monogrammi e poster.

Un designer per te
In questi mesi del 2020 mi sono accorta di quanto mi manchi il cinema: non i film, ma proprio quell’attività monotasking in cui la mia attenzione è concentrata su immagini, suoni, interpretazioni, personaggi, oggetti di scena… tutto ciò che si può percepire solo nella sala buia che concentra lo sguardo, avvolge coi suoni e coinvolge con la storia. Nulla a che vedere con Netflix e streaming.
Questo anno ho avuto la “fortuna” di vedere solo 2 film al cinema (ma almeno erano molto belli): Joker, prima del 1° lockdown, e Tenet, prima del 2° lockdown; poi ho dovuto accontentarmi di esperienze surrogate su un 32 pollici che è troppo piccolo anche per la mia piccola casa.
In compenso ho scoperto e sono rimasta affascinata da Annie Atkins, una graphic designer per film, cioè colei che si occupa di realizzare i props grafici che vediamo all’interno delle scene: quei documenti come pubblicità, insegne, giornali, scatole, lettere, passaporti e tutto ciò che comprende un aspetto grafico di un oggetto che comparirà nella pellicola.



Se ci pensi, è il lavoro dietro le quinte che insieme alla scenografia e ai costumi ci porta in un altro mondo, e aiuta registi e sceneggiatori a rendere credibile e realistico lo scenario del film.
lo racconta lei stessa in questi video, all’AIGA Design Conference del 2017, e nella produzione per Adobe Creative Cloud.
Ha realizzato anche un libro, Designing graphic props for filmmaking, in cui si possiamo ammirare gli oggetti di scena da lei progettati, dove invita il lettore alla scoperta del processo creativo alla base di una progettazione dettagliata e rigorosa ricerca per la creazione di props sbalorditivi.
E dopo esserti rifatto gli occhi, auguriamoci che questo sia di buon auspicio per un 2021 ricco di film… al cinema!


Attualità e comunicazione sociale
Grazie alla rivista online Canàl ho scoperto un progetto di rinascita sociale che utilizza la creatività a fini sociali.
Il progetto Pietà è un marchio di abbigliamento nato nel carcere di Lima in Perù, all’interno del quale i detenuti producono T-shirt, felpe, mascherine, per adulti e bambini, tutti in cotone organico e materiali naturali.
Il progetto Pietà nasce nel 2012 da Thomas Jacob, giovane designer francese, che racconta la scelta di un nome così simbolico: deriva dalla scultura di Michelangelo, ed è stato scelto per il significato dell’opera, quello di resurrezione: una “rinascita” a cui i detenuti possono aspirare con progetti come questo.




Instagram che vale la pena
Ognuno di noi scopre di avere affinità verso un certo tipo di immagini: io ammiro e rimango affascinata dalle fotografie minimaliste, e non potevo che consigliarti perciò un profilo di fotografie perfettamente pulite, semplici e magnifiche.
MinimalMood seleziona sul suo profilo immagini di fotografi in cui il minimalismo non è assenza ma presenza: di persone, paesaggi, animali, architetture, linee.
Interessante da vedere dopo aver letto il libro “Figure” di Falcinelli, nella mia terzina delle letture che ti propongo in questa newsletter.

Libri che lasciano il segno
Arrivati quasi alla fine dell’anno, vorrei fare il punto della situazione dei libri che ho letto: mai come in questo 2020 i libri mi sono stati fedeli compagni. Ma la mia wishlist rimane comunque infinita, e molto alta anche la colonna di quelli sul comodino in attesa di lettura (no, non sono solo sul comodino, hanno invaso molte altre aree della casa, e sono arrivati ad aspettarmi sulle sedie, mi guardano mentre mangio e lavoro).
Nella newsletter di oggi mi limito a raccontarti 2 titoli dal mondo della comunicazione, e un romanzo (qui sì, ho fatto una scelta sul miglior romanzo del 2020).
Figure
Riccardo Falcinelli (Einaudi – IT)
Il libro di Falcinelli è un saggio per gli appassionati e lavoratori di immagini: d’arte, di cinema, di pubblicità, di fumetti e di Instagram. Ci racconta come e perché sono costruite le figure, perché ci attraggono, in che modo sono state progettate.
È un libro denso, ricco di figure e segni di costruzione, che analizza spazio, forme, meccanismi, composizione… è un libro da studiare, 500 pagine da analizzare, interessante per tutti coloro che hanno a che fare con le immagini per lavoro, soprattutto per il web.

Content e inbound marketing per alchimisti e cacciatori di clienti
Andy Crestodina (Flacowski – IT)
Grazie ad una raccolta in crowdblishing (non è editoria tradizionale né crowdfunding), l’editore Flacowski ci propone un altro libro impossibile, oltre a quello che avevo consigliato qualche stagione fa: un manuale illustrato per il content marketing ed il web design. Nelle due sezioni del libro (Teoria e Laboratorio) si parla di contenuti dal punto di vista teorico e strategico e con esempi pratici, consigli, definizioni: puoi scaricare le prime pagine direttamente dal sito dell’editore.
È un libro che ti consiglio sulla fiducia, non ancora letto: perché ho contribuito alla sua venuta al mondo, finanziando la produzione in fase di prenotazione, ed è arrivato fresco fresco di stampa nei giorni scorsi. Sarà il mio prossimo libro di studio per il 2021.

Febbre
Jonathan Bazzi (Fandango – IT)
Tra i tanti libri letti nel 2020, questa è stata per me la scoperta inaspettata, e forse proprio per questo, perché non avevo aspettative, il migliore degli ultimi mesi.
Libro scelto per la copertina, che propone un’illustrazione di Elisa Seitzinger (giovane artista torinese amante dell’immaginario medievale): non conoscevo nulla dell’autore né della storia raccontata; poi un giorno l’ho trovato in audiolibro e l’ho iniziato. E non volevo più finirlo.
Mi ha rapito con il racconto tra linee temporali diverse; perché è una vicenda vera, come solo le storie vere sanno essere raccontate; perché è una narrazione sentita, nell’ansia, nello storico del protagonista, nella visione dell’Italia e della città, nel racconto dell’adolescenza di un ragazzo di periferia.
Qualunque parola usi per descriverlo, non rende pienamente l’intensità di questo romanzo, quindi, semplicemente, leggilo o ascoltalo su Audible.



