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Torino. Primavera 2023. Sono ripartiti gli eventi in città.
Questa stagione sembra la prima in cui definitivamente ci lasciamo alle spalle una Pandemia che ha modificato il nostro stile di vita: e sebbene sia tutto riaperto già da più di un anno, questa primavera ho notato un fermento particolare nell’organizzazione di esposizioni, mostre, talk, convegni ed esperienze. In questo vortice velocissimo mi sono accorta di come anche io abbia approfittato di molta vita fuori casa, e i miei stimoli visivi ne sono stati influenzati.
Come leggerete in questa newsletter, i miei consigli di mezza stagione vi porteranno perciò in giro tra Torino ed Europa.
Ti consiglio un libro
Ostinata bellezza. Anita Klinz, la prima art director italiana
Cosa vuol dire essere un art director donna in Italia negli anni ‘50?
Probabilmente tutti abbiamo letto, visto o tenuto in mano un libro progettato da Anita Klinz. Ma non lo sapevamo.
E non lo sapevamo fino a pochi anni fa, quando è stata indagata e scoperta la storia di questa donna dirigente e art director, storia finalmente pubblicata nei mesi scorsi in questo bellissimo libro, pubblicato dalla Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori che ha raccolto dopo la morte di Anita il materiale prodotto nei 50 anni precedenti.

Da Praga a Milano, dal lavoro in Mondadori e al Saggiatore, la vita privata nei suoi diari e i ruoli del mestiere in casa editrice, il libro ci mostra molte delle sue produzioni editoriali, i progetti grafici di collane a noi notissime (chi non ha in casa un vecchio Urania con questo layout?), e anche il carattere di questa donna in un mondo maschile. Notiamo il gusto raffinato, ci viene raccontata la cura nelle scelte stilistiche (i disegni nascosti delle sovracopertine) e anche il rifiuto delle raccomandazioni nelle assunzioni del suo team.
“Non facevo l’artista, facevo un mestiere. Uno dei più divertenti, vari, imprevedibili. Ma non posavo pietre per il futuro né sconvolgevo correnti mentali con il mio pensiero reso immagine”.
Come non amarla, per chi fa il mio mestiere!
Questo libro è un vero gioiello, una chicca di ricerca della sua vita e del suo lavoro, una testimonianza nella diffusione della cultura visiva in Italia.
Il mio bellissimo regalo di Natale dai miei genitori.

Ti consiglio 2 eventi a Torino
TDD

Tra l’enorme proposta culturale di questo periodo, se siete in città in queste settimane vi voglio consigliare gli interventi ai Torino Digital Days, questa edizione con un Focus sull’intelligenza artificiale. Io mi sono riservata un posto a 2 talk più trasversali: Digital for Gender sull’attivismo digitale e la parità di genere, organizzato da Puntozero il 9/5 in serata, ed il pomeriggio del 10/5 il talk sugli Strumenti pratici per startup e apprendisti (il Value Proposition Canvas e l’uso de Low-code per i siti web).
Graphic Days

Se non bastasse la proposta digital, in questi giorni si potrà assaporare anche la carta e la materia: fino al 14 ci saranno i Graphic Days con la Print Parade, una grande laboratorio dedicato alla stampa.
Tra workshop, talk, performance, mostra mercato e live printing io ho già assistito ad un interessante presentazione sul packaging design (ne parlerò su Linkedin) e questa settimana dedicherò l’attenzione alle numerose mostre in Cavallerizza, incuriosita da alcune esposizioni (vi mostrerò cosa osservo su Instagram).
Ti consiglio 2 città
Porto e Stoccolma

Il 2023 è un anno che ho deciso di dedicare ai viaggi: ogni uscita dalla mia città è l’occasione per scoprire come la comunicazione visiva permea le vite delle persone, e mi incuriosisce soprattutto in contesti all’estero. Per questo qualche anno fa ho ideato l’#viaggigrafici per raccontare ciò che vedo.
Tra febbraio e aprile ho visitato le città di Porto, che con i suoi azulejos e l’oceano mi hanno risvegliato una saudade che avevo dal 2019 (prima volta in cui sono stata il Portogallo), e quella di Stoccolma, elegante città nordeuropea in cui perdersi tra i viali, i lungomari e lungolaghi e le stradine medievali di Gamla Stan, alla ricerca del famoso design svedese (di cui però non sono bastate 48 ore per fare incetta, né fisica né visuale).
Per guardare cosa ho scoperto nei 2 #viaggigrafici, ho raccolto alcune storie su Instagram, le trovate qui.
Ti consiglio una mostra (con visita guidata)
Perfect Behaviors. La vita ridisegnata dall’algoritmo.

Negli ultimi weekend sono stata a diverse mostre ed esposizioni in città, una di quelle che mi ha colpito maggiormente è stata la visita guidata di Perfect Behaviors alle OGR di Torino, in esposizione fino al 25 giugno.
Artisti / designer / maker hanno ideato 5 diverse opere, principalmente visive, utilizzando e interpretando algoritmi e tecnologie, per mostrarci a volte una realtà nascosta e poco conosciuta.
Tra software per creare coreografie generative di flussi di persone (video ipnotici di comportamenti umani tali da sembrare pesci in mare) e brevetti di algoritmi che regolano la nostra socialità, una domanda rimane: se ribaltiamo la prospettiva, cosa siamo noi per l’algoritmo dei software? Persone, dati o flussi?
Come per tutte le esposizioni di arte contemporanea, se potete fatevela raccontare, questa ha una visita guidata gratuita offerta dalle OGR.
Ti consiglio le palette colori
10 palette colori (che vi faranno venire voglia di dolci)

Voglia d’estate! In queste settimane che ci separano dalla luce piena e alta del sole, i colori si fanno più vivi ed i frutti più succosi!
Se nei vostri progetti comunicativi dovete inserire un po’ di mood estivo, vi consiglio di scegliere tra queste 10 palette colori vivide e fresche come una cheesecake estiva. Infatti Shutterstock ci propone una raccolta di tavolozze di colori ispirate ai dolci estivi tipici della cultura anglofona.
La mia palette preferita? È quella “inspired by the dramatic tones of blood oranges and late summer sunsets”. Ma se fossero le mie papille gustative a fare la scelta, avrebbero optato per la 3 e la 9 (e conoscendomi, avrei assaggiato entrambe contemporaneamente!)


