Creare gratis un sito fai da te

9 Marzo 2020
creare gratis un sito fai da te

Scopri se è la soluzione migliore per le tue esigenze 

Questo blog è nato per coinvolgere le persone nei miei “Pensieri grafici” e per parlare di argomenti inerenti l’identità visiva, utili per chi ha un suo business o lavora in azienda.

Oggi provo a chiarire qualche dubbio sui siti web fai da te, quella categoria di siti che si possono realizzare senza l’aiuto di un web designer a partire da piattaforme personalizzabili, gratuite o dal costo minimo. E, anche se io nella mia vita lavorativa mi occupo di siti web, questo articolo non vuole affatto demolire i siti fai da te, ma aiutarti a capire se e quando possono essere la soluzione giusta per te. Cercherò di spiegare con obiettività, in base alla mia esperienza, i punti di forza e di debolezza di un sito fai da te su alcune delle piattaforme più conosciute.

Cos’è un sito gratis fai da te?

Il mondo del web è complesso e mi rendo conto di quanto sia difficile orientarsi per una persona che desideri realizzare il suo primo sito. Esistono soluzioni per tutte le tasche e le esigenze, dai siti che utilizzano basi preesistenti a quelli sviluppati su misura per le necessità di un progetto.

Va da sé che per una realtà aziendale, un e-commerce o un progetto professionale è fondamentale avere una presenza online personalizzata ad hoc, che solo un’analisi strategica degli obiettivi del sito e l’intervento di professionisti della comunicazione digital può garantire.

Tuttavia, anche chi muove i primi passi nel mondo del web può provare a utilizzare le risorse gratuite per ottenere un sito semplice e basilare adeguato alle sue esigenze.  Oggi le soluzioni free non mancano: ci sono molte piattaforme che permettono di lavorare su alcuni modelli base (i “temi”) personalizzando i dettagli.
In genere garantiscono un’interfaccia intuitiva e semplice, per aiutare chi ha conoscenze tecniche scarse a creare il suo sito, seguendo le procedure guidate passo passo e decidendo che aspetto dare agli elementi modificabili. Certo, la personalizzazione sarà minima, e non è possibile prevedere molte integrazioni per la SEO (l’ottimizzazione per i motori di ricerca) o il web marketing, e ovviamente non si possono utilizzare funzionalità avanzate (come l’accesso ad area riservata per i propri utenti del sito), ma può essere una base di partenza per un’attività che si affacci nel mondo della presenza sul web.

Quali piattaforme utilizzare per un sito fai da te? 

Tutti i servizi che elencherò hanno alcune caratteristiche comuni che li rendono particolarmente attraenti per gli utenti alla prime armi, quali:

  • non è necessaria alcuna capacità di programmazione o conoscenza di codici;
  • offrono interfacce intuitive per la creazione dell’aspetto visivo;
  • propongono temi grafici da cui partire per la creazione del proprio sito.

Andando nel dettaglio, ecco i nomi più diffusi, a mio parere, per creare un piccolo sito fai da te:

WordPress.com

WordPress.com (attenzione! È diverso da WordPress.org)

  • È un servizio commerciale che si basa sulla piattaforma WordPress (la stessa dei siti in WordPress creati dai professionisti), offre la stessa struttura dei contenuti, ma senza la necessità di pensare troppo agli aspetti tecnici come l’hosting, perché è già incluso nel servizio.
    Nasce come strumento per la creazione e gestione di un blog o, più in generale, di un sistema di gestione dei contenuti.
    Offre la stessa interfaccia visiva di gestione dei siti creati con i software open-source WordPress (è la stessa!), ma ovviamente con molte limitazioni.
  • Link: it.wordpress.com
  • Pro:
    – gratuito senza dominio personalizzato (cioè il tuo sito avrà come dominio, ad ex.www.tuositoweb.WordPress.com) con qualche Gb di spazio, ma con la presenza di pubblicità;
    – scalabile nel tempo: possibilità di implementazione, acquistando dei pacchetti mensili per aumentare le funzionalità;
    – facilità di esportazione dei contenuti per creare un sito professionale con la piattaforma self-hosted WordPress.org (cioè uno spazio hosting compatibile con il software open-source WordPress): in un futuro spero prossimo, quando la tua attività crescerà, potrai chiedere ad un professionista di creare un sito web “salvando” i contenuti creati fino a quel momento in WordPress.com e importandoli nel nuovo sito, creato su un tuo spazio hosting;
    – sicurezza e manutenzione incluse nel servizi.
  • Contro:
    – i pacchetti che implementano il servizio, acquistabili man mano che le necessità aumentano, non sono particolarmente economici, e soprattutto non offrono completa personalizzazione;
    – non si possono installare plugin né temi personalizzati: per alcuni plugin si può fare acquistando i servizi a pagamento;
    – non permette la massima personalizzazione possibile;
    – nel servizio non è integrato alcun servizio di Email, che quindi dovrai comprare a parte;
    – stai acquistando un servizio “in casa di altri”: ciò significa che se un domani decideranno di non sviluppare più questo servizio, di chiuderlo, o di chiudere il tuo blog per cambiamento di termini, non ci può far nulla.
L'interfaccia di WordPress.com
L’interfaccia di WordPress.com (dal sito di supporto della piattaforma)

Wix.com

  • Wix è una piattaforma per la costruzione di siti web e permette agli utenti di creare siti attraverso l’uso di strumenti online con una facile interfaccia. Nel corso degli ultimi anni ha implementato i suoi temi, rendendoli più moderni rispetto ai primi proposti, ed è diventato uno dei leader di mercato tra chi offre questa tipologia di servizi.
  • Link: it.wix.com
  • Pro:
    – gratuito senza dominio personalizzato (cioè il tuo sito avrà come dominio, ad ex. www.tuosito.wix.com) con qualche Gb di spazio;
    – scalabile nel tempo: possibilità di implementazione, acquistando dei pacchetti mensili per aumentare le funzionalità;
    – sicurezza e manutenzione incluse nel servizio;
    – sembra sia una piattaforma molto apprezzata dai suoi utenti, io non ho avuto modo di apprezzarla però!
  • Contro:
    – nel piano gratuito e nel piano a pagamento più economico saranno mostrati annunci pubblicitari;
    – i pacchetti che implementano il servizio, acquistabili man mano che le necessità aumentano, non sono particolarmente economici, e soprattutto non offrono completa personalizzazione;
    – non si possono installare temi personalizzati e le funzionalità avanzate sono limitate a quelle offerte da loro;
    – non potrai mai trasferire il tuo sito su altra piattaforma, sei vincolato a Wix con il tuo sito, e sei sempre in “casa d’altri”, come detto prima;
    – Wix non permette di scaricare il backup del proprio sito.
L'interfaccia di Wix
L’interfaccia di Wix (dal sito di supporto della piattaforma)

Website Builder di Google

Il sito web di Google My Business

  • Mamma Google che tutto offre ha creato un piccolo servizio gratuito anche per la creazione di una pagina web (mini-sito).
    Il sito può essere creato dopo aver aperto la propria attività su Google My Business, cioè l’attività viene indicizzata da Google in base alla sua posizione.
    Viene creato automaticamente utilizzando le informazioni del profilo della propria attività e si aggiorna in automatico ogni volta che si modifica quel profilo.
    Chiamarlo “sito” effettivamente è forse troppo, meglio chiamarlo mini-sito.
  • Link: https://www.google.com/intl/it_it/business/website-builder/
  • Pro:
    – gratuito senza dominio personalizzato (cioè il tuo sito avrà come dominio, ad ex. www.tuosito.business.site)
    – permette di promuovere il profilo e il sito web della propria attività nelle ricerche di Google e Google Maps: ciò implica un importante aiuto per la tua SEO;
    – può essere utile per le attività locali e quindi la Local SEO;
    – è molto veloce l’impostazione e la pubblicazione del mini-sito.
  • Contro:
    – la personalizzazione grafica e di contenuti è proprio minima, direi molto basilare;
    – si può creare una sola pagina e non si possono collegare link ai social network dell’attività;
    – non puoi aggiungere funzionalità oltre a quelle (minime) proposte dal servizio;
    – è necessario avere una scheda su Google My Business, con indirizzo e orari di apertura: se non hai un negozio o uno spazio aperto al pubblico, questa non è la soluzione che fa per te (a meno che tu non voglia registrare casa tua come attività con libero accesso!);
    – non potrai mai trasferire il tuo sito su altra piattaforma, sei vincolato a Google con il tuo mini-sito, e sei sempre in “casa d’altri”, come detto prima.
L'aspetto di un sito creato con il Website builder di Google My Business
L’aspetto di un sito creato con il Website builder di Google My Business (dal sito ufficiale)

Sistemi di website integrati negli hosting

Ad esempio Aruba e Register

  • Esistono alcune aziende che offrono servizi di registrazione domini e hosting, ed in aggiunta anche la possibilità di creare siti web con le loro personali piattaforme. Ne prendo in considerazione solo 2, Aruba e Register, a titolo esemplificativo.
    A seconda dei pacchetti, offrono funzionalità avanzate all’aumentare del costo del pacchetto.
  • Link:
    Aruba: https://hosting.aruba.it/supersite/soluzioni.aspx
    Register: https://www.register.it/siti-web/creare-sito/
  • Pro:
    – in un unico servizio è possibile comprare il dominio (che quindi sarà del tipo www.tuositoweb.it o .com o con qualunque altra estensione), l’hosting (lo spazio su cui viene ospitato il sito), la mail di dominio, e la piattaforma di creazione del sito stesso;
    – generalmente le personalizzazioni grafiche sono maggiori rispetto a quelle proposte dagli altri servizi gratuiti (a volte è possibile anche intervenire tramite codice, se si è capaci).
  • Contro:
    – non hanno soluzioni gratuite, ma tutte le soluzioni hanno un costo annuale.
    – spesso la funzione “blog”, cioè la possibilità di creare contenuti continui e raccontare perciò la propria attività, non è inclusa nel pacchetto base ma considerata una funzionalità avanzata (perciò ad un costo più alto)
    – le funzionalità avanzate sono limitate a quelle offerte dal loro servizio.
    – non potrai mai trasferire il tuo sito su altra piattaforma, sei vincolato ai loro servizi, e sei sempre in “casa d’altri”, come detto prima.
L'interfaccia del servizio SuperSite di Aruba
L’interfaccia del servizio SuperSite di Aruba (dal sito di supporto della piattaforma)

I vantaggi di un sito fai da te 

Creare un sito fai da te può essere un’esperienza utile e formativa soprattutto se sei al tuo primo sito. Che sia un blog personale o un sito legato a una tua passione, ad un’attività di volontariato o a un piccolo business che deve muovere i primi passi, ci sono molti vantaggi e insegnamenti che ti porterai a casa:

  • Fattore budget: un sito fai da te consente di andare online a costo zero, o quasi, senza le spese legate all’acquisto di un tema professionale WordPress (o un tema costruito apposta per le tue esigenze), alla consulenza di un web designer, della strategia SEO e di web marketing.
  • Fattore esperienza: se finora hai approfondito poco i temi legati al web e alla presenza online, può essere un’ottima palestra con un solo costo: il tuo tempo e la tua voglia di sperimentare, imparare e metterti in gioco.
  • Fattore identità di brand: scegliere il modello del sito, ragionare sulle personalizzazioni che vuoi fare, sperimentare diverse soluzioni e abbinamenti di colore ti spinge a farti delle domande e a capire cosa cerchi da un sito internet, cosa vuoi ottenere, dove vuoi arrivare.  Metterlo online e ascoltare i feedback e le interazioni che ti arriveranno ti aiuta a capire se il sito funziona, se raggiunge i tuoi obiettivi o se devi fare delle modifiche rispetto alla tua idea iniziale. Questo bagaglio di esperienza diretta è importantissimo per capire cosa puoi ottenere da un sito.
  • Fattore presenza online: lavorare con un’interfaccia intuitivo con funzioni basilari ti permette di prendere confidenza con alcuni aspetti del tuo sito senza paura di fare disastri. Puoi imparare a gestire la tua presenza online composta da sito + social network, provare a coordinarla in modo strategico.
  • Fattore scelte future: più avanti, quando deciderai di affidare la progettazione di un sito ad un professionista perché la tua attività sta crescendo e necessiti di funzionalità più avanzate, le riflessioni fatte con il tuo sito free ti aiuteranno a essere più consapevole e a gestire il tuo budget. Saprai rapportarti meglio con il web designer, spiegando cosa vuoi ottenere e quali errori vuoi evitare. Tutte le scelte che farai, sia a livello di comunicazione visiva che di strategia di web marketing, saranno più mirate e motivate.

Per riassumere, il sito fai da te è adatto a chi:

  • Ha un budget scarso o nullo da investire in un sito
  • Ha tempo a disposizione da dedicare al progetto
  • È curioso, motivato e ha voglia di sperimentare, osservare i risultati, imparare dagli errori
  • Ha poche conoscenze del web
  • È alle sue prime esperienze con un sito web

I punti deboli di un sito self made

La natura un po’ “rigida” di un sito free, soluzione pre-impostata con alcuni margini di personalizzazione, impone dei vincoli poco adatti a molti tipi di progetti. 

Ecco alcune caratteristiche da valutare con attenzione per capire se è la soluzione adatta alle tue esigenze:

  • Dominio: Usufruire dell’hosting gratuito presso la piattaforma che ospita il sito non ti permette di avere un dominio di proprietà tipo www.nomecognome.it. Se per un blog o un sito amatoriale questo non è un problema, potrebbe esserlo per un progetto imprenditoriale, che vuole creare una brand image forte e autonoma e controllarne direttamente ogni aspetto. A volte con un po’ di budget in più è possibile acquistare un dominio personalizzato presso la stessa piattaforma.
  • Personalizzazione: Le opportunità di personalizzazione del sito non saranno molte, ma con un po’ di cura potrai ottenere un aspetto ordinato e vicino ai tuoi desideri; usare un modello preimpostato ti metterà di fronte ad alcune rigidità inevitabili: potrebbe essere il formato delle foto, i font disponibili per i titoli o la lunghezza massima di una didascalia, e non potrai intervenire per modificarlo.
  • Funzionalità avanzate: Non potrai avere funzionalità specifiche per la tua attività online: spesso l’offerta di queste piattaforme è per funzionalità basilari, a volte non potrai collegare i tuoi canali social, o integrarli nelle pagine, non potrai gestire gli eventi che organizzi, etc.
  • Similarità ad altri siti: Considerando la diffusione di queste piattaforme gratuite, esiste la possibilità che ci siano online altri siti molto simili al tuo;
  • E-commerce, proprio no! Non potrai avere un e-commerce: non è una questione tecnica (o per lo meno, anche ma non solo), ma in questo caso le informazioni che dovrai avere sono decisamente più approfondite di quelle per un sito base: è necessario porre molta attenzione alle leggi in atto per la vendita on-line, agli aspetti legali relativi alla privacy, alle gestioni logistiche. In questo caso, un sito fai-da-te non è opportuno per questo tipo di business, anche se spesso viene proposto tra le funzionalità più avanzate nei pacchetti indicati, quelli con i costi maggiori. Avere un e-commerce non significa avere un sito in cui si vendono i proprio prodotti, ma avere un’attività strutturata per gestire una vendita online di prodotti: sono cose ben diverse, e come detto prima, non sono gli aspetti tecnici ad influire;
  • SEO: È difficile ottimizzare il sito per i motori di ricerca poiché non si ha il controllo completo sui parametri tecnici, o realizzare una strategia SEO completa
  • Sviluppo futuro del sito: Far intervenire un web designer o un programmatore per modificare alcuni aspetti fissi del sito può risultare costoso e poco conveniente: per la quasi totalità delle volte vorrà dire rifare completamente il sito web.
  • Area legale: Purtroppo questo è un punto dolente, anche il più piccolo sito web ha bisogno di essere controllato e e visionato dal punto di vista legale, e questo non è un servizio che forniscono gratuitamente, o meglio, bisogna avere un po’ di conoscenze per capire come intervenire.
    Quindi che fare? L’importante è averne conoscenza, sono obbligatore alcune policy (Privacy e Cookie) e almeno su questa parte dove informarvi e farvi supportare.

Perché ti racconto tutto questo, quando io stessa propongo la realizzazione di siti web professionali?

Spero di esserti stata di aiuto, fin qui, per conoscere il potenziale di un sito fai da te.

Personalmente non demonizzo questo tipo di siti: sono soluzioni utili, come abbiamo visto prima, per alcune categorie di utenti, soprattutto alle prime armi con la propria presenza online (e probabilmente con la propria nascente attività).

Ti dirò di più: stimo le persone che decidono di provare a fare questo primo passo, e che capiscono col tempo che la creazione e gestione di un sito web professionale richieda un investimento diverso per la propria comunicazione; vuol dire che si ha avuto modo di toccare con mano le possibilità e i limiti delle soluzioni gratuite o a basso costo, e quindi si può percepire il valore di un’offerta proposta da un professionista del settore.

Creare un sito web, inoltre, non è solo questione di codici: si tratta di creare un progetto di comunicazione tra i più ampi che si possano creare per un’attività, un progetto che rispetti determinati obiettivi, che sia sicuro e che rispetti le normative vigenti: questi sono aspetti che difficilmente una soluzione gratuita potrà offrire, ma è importante che sia il committente a comprendere il valore di un servizio professionale.

Mi è capitato in passato di effettuare il redesign di alcuni siti, precedentemente costruiti con le soluzioni fai-da-te illustrate prima: ho riconosciuto nel committente consapevolezza del progetto che stavamo affrontando, ed è stato utile per parlare la stessa lingua avendo una base di conoscenze comuni. Credo sia importante che ciascuno comprenda quali siano i propri obiettivi, le proprie necessità, ed anche il proprio budget per la creazione e gestione di un sito web: una volta individuate le risposte, sarà più semplice capire se provare una soluzione di sito web fai-da-te, oppure se iniziare affidandosi ad un professionista della comunicazione.

Se capisci che la soluzione migliore per te è affidarti ad un professionista, raccontami la tua idea di sito e vedremo insieme come costruirlo.

E tu di che colore sei? Il post sul blog di Erica Bortolussi
Se stai programmando la tua presenza online, leggi anche questo articolo che ti aiuta a creare la tua palette di colori.
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