Questa newsletter me la stavo dimenticando.
È inutile negarlo: ci ho pensato settimane fa, e poi il riposo natalizio è saltato, gennaio è volato, febbraio neanche lo vedrò, il lavoro sta nuovamente prendendo il sopravvento e con esso quell’anisetta che avevo chiuso in un cassetto.
Per fortuna mi segno tutto sul Walling, mia app salvatrice di vita lavorativa e personale, e lì sopra questa newsletter c’era già, sparsa in tab da riordinare, ma con link utili che mi ero già appuntata. Più che fortuna forse è organizzazione: del resto se anche Marie Kondo ha “un po’ rinunciato a riordinare“, chi sono io per mettere in ordine idee sparse e link?
Io li tengo tutti, archiviati, so che prima o poi troveranno un gancio di connessione con i miei pensieri!
Ti consiglio una newsletter
Rame
In un mondo che ha riscoperto l’email-marketing, sembra che esistano più newsletter che tempo per leggerle tutte. E io lo so, oh se lo so! Sono iscritta forse ad un centinaio, e le leggo tutte (mai contate, vado a stima… magari appena trovo il tempo mi metterò a contarle).
Ma tra tutte quelle che arrivano nella inbox, pochissime ormai mi conquistano: tra di loro Rame, una newsletter di Montserrat Fernandez Blanco, Annalisa Monfreda e Marco Ottonello in cui fanno una cosa che è ancora tabù, parlare di soldi.

Intervistano persone normali, che parlano di soldi e soprattutto del loro rapporto con essi, del rapporto con quello che pensiamo essere ricchezza (economica). Organizzano degli eventi a Milano, hanno un magazine con guide e storie, ne segue un podcast. Tutto sul sito è ricco di approfondimenti sul tema, ed la newsletter è diventata il mio appuntamento settimanale di lettura a cui dedico probabilmente più attenzione.
Ti consiglio una mostra (anzi 2, nella stessa sede)
Il Déco in Italia, l’eleganza della modernità – Gabriel Loppé

L’appuntamento al Forte di Bard è una ricorrenza fissa delle mie tappe alla visione di mostre, ma queste esposizioni mi hanno veramente folgorato! La prima, con nomi di richiamo, è un compendio di sculture, quadri, manifesti e oggetti relativi ad periodo degli ani ’20 e ’30 in Italia; tra tutte le bellissime opere esposte, vi consiglio i manifesti dell’età dell’oro della grafica italiana: Dudovich e Carboni tra gli altri.
Attenzione che sono in fondo nella seconda parte del percorso di visita, che è poco segnalato. Varrebbero una visita solo questi! La seconda mostra al Forte, invece, è stata una scoperta ancora più bella, perché ci è stata caldamente consigliata dall’hostess ai piedi dell’ascensore. Si tratta delle opere di Loppé, che potrei definire un artista en-plein-air sui ghiacciai delle alpi: raffigura nelle sue opere la grandiosità delle montagne, i ghiacciai tagliati dai crepacci e i tramonti sgargianti catturati dalla vetta del Monte Bianco. Dei quadri che a volte sembrano fotografie.
Ti consiglio un’app
ColorZilla

Questa piccola estensione del browser Chrome permette di campionare da qualunque pagina web il colore che vediamo e individuarne il codice. Così è più semplice creare una palette colori solo in base a ciò che vediamo: ora non c’è più alcuna scusa quando vi chiederanno che colore vi piace!
Ti consiglio un podcast
SerialTelling

Svela abitudini e caratteristiche della serialità: perché ci piacciono le serie tv (ma non solo) e come sono costruite? Come si crea lo storytelling di un prodotto seriale?
Sto ascoltando tutte le puntate di questo podcast, e nella mente rivivo film e storie lette con gli occhi di uno sceneggiatore. Se parliamo di comunicazione, imparare lo storytelling è fondamentale, è allora perché non iniziare da qui?
Ti consiglio un corso
Creative Prompt Designer

Questo è un consiglio sulla fiducia, e sul futuro: martedì inizierò il primo corso in Italia da “Creative Prompt Designer”, per imparare a dialogare con le più innovative tecnologie di Intelligenza Artificiale Generativa.
Mi sono incuriosita a questo argomento ascoltando un podcast (grazie Hacking Creativity!) e per una volta ho preso una decisione veloce, iscrivendomi senza pensarci troppo.
Nel frattempo ho letto molto sull’argomento, ho fatto alcune prove per la generazione di testi e di immagini, e mi sono fatta un’idea di cosa significhi avere un nuovo strumento a disposizione della propria creatività. Se l’AI sia una competitor, un’alleata, o una macchina, credo che dipenda da noi e da come la useremo, e sono curiosa di scoprirlo.
E poi la mia vita professionale incontra nuovamente la parola designer, e io ne sono molto felice!
(Domanda: l’AI è femmina? Ho avuto dubbi su come declinarla nella frase… )
Ti consiglio una pubblicità (anzi, 5)
Sanremo 2023: top of the spot

Questa newsletter è stata scritta con 2 occhi al computer, ed un orecchio al Festival di Sanremo: tra canzoni e monologhi, gli spazi pubblicitari sono andati a ruba per questo 2023. Voi avete fatto caso alle pubblicità che andavano in onda? Ecco, potrete vedere quelle più curiose e come il mondo della creatività si sia speso attorno all’evento più atteso della televisione italiana e al suo cospicuo giro d’affari legato alla pubblicità: io condivido la scelta, e le più belle per me sono la prima e seconda classificata (Cinica, non te la prendere, per essere la prima in tv è stata comunque un successo!).


